VELA ALARE A PROFILO VARIABILE CON SISTEMA AUTORADDRIZZANTE

Il confronto in acqua tra iI modello di vela  tradizionale e quello con vela alare ha dimostrato che quest'ultimo rende l'imbarcazione quasi il doppio più veloce nelle andature portanti di bolina.

MODELLO  PER  EVIDENZIARE  IL  FUNZIONAMENTO  DELLA  VELA  ALARE

Brevetto internazionale della Wimor di Ezio Morandi


PER INTERPRETARE IL MODELLO:

A - BOMA:

Il pezzo di colore bianco funge da boma come da tavola – 1 – con riferimento al particolare n° 1

Il  boma, tiene in tensione le drizze come da tavola – 3 – con riferimento al particolare n° 4  e per cambiare di bordo

B - ALBERO:

Il cilindro di colore nero sulla sinistra funge da albero rotante come da tavola – 2 – con riferimento al particolare n° 2

C - STECCHE PER DARE IL PROFILO ALLA VELA:

Come da tavola – 9 – con riferimento al particolare n° 9

D - BLOCCO SCORRIMENTO STECCHE.

Qui rappresentato con un bullone sul lato destro è visibile nella tavola – 7 – particolare n° 6 – 6A.

La rotazione fino al n° 2 dell’albero in senso antiorario,  determina un maggior profilo alare sul lato destro della vela.

PROFILO LATO DESTRO MAGRO:

La rotazione fino al n° 1  dell’albero in senso antiorario,  determina un minor profilo alare sul lato destro della vela.

Viene utilizzato per le alte andature con molto vento.

PROFILO LATO DESTRO GRASSO:

La rotazione fino al n° 2 dell’albero in senso antiorario,  determina un maggior profilo alare sul lato destro della vela.

Viene utilizzato con poco vento per dare più potenza alla vela.

PROFILO LATO SINISTRO MAGRO:

La rotazione fino al n° 1  dell’albero in senso orario,  determina un minor profilo alare sul lato destro della vela.

Viene utilizzato per le alte andature con molto vento.

PROFILO LATO SINISTRO GRASSO:

La rotazione fino al n° 2 dell’albero in senso orario,  determina un maggior profilo alare sul lato destro della vela.

Viene utilizzato con poco vento per dare più potenza alla vela.


Legenda del progetto indicativo sotto riportato:
con riferimento alla numerazione data ai singoli elementi nei disegni del progetto indicativo.

(1) Albero portante con profilo alare con due “boma” o bracci fissi per la tensione delle vele. Realizzato in fibra di vetro, carbonio o alluminio ruota parzialmente per seguire il profilo della vela e per  comandare  l’apertura della vela secondo la rotta.  E’ l’albero su cui vanno fissate le sartie  che lo sostengono con un sistema che ne permette la parziale rotazione in testa d’albero.

(2) Albero cilindrico con due inferiture opposte per l’inserimento dei due teli della vela alare. 
Esso ruota parzialmente all’interno dell’albero alare portante, scorre al suo interno mediante cuscinetti o bussole, oppure viene ruotato da un motore elettrico posizionato in testa albero .

(3) Alberino rotante (3) , collegato al boma (1) e all’albero rotante porta vela (2) . Comandato con collegamento all’interno dell’albero (2). La sua rotazione  in senso opposto al profilo della vela determina un profilo inverso della veletta posta in testa albero che permette il raddrizzamento della barca inclinata nell’andatura di bolina.

(4) Numero 2 sartie o cavi in acciaio di circa 5/6 mm. che tenute in tensione permettono lo scorrimento del blocco scorrimento stecche (6A).

(5) Sartie o cavi in acciaio utilizzati come sostegno alla vela del lato sotto pressione del vento.

(6) Blocchi scorrimento fissaggio vela nelle apposite stecche (9). Il (6A) è la rondella di separazione e scorrimento, la (6B) è un fermo rapido da inserire o togliere quando si ammaina o si toglie la vela.

(7) Teli della vela alare (7A) e (7B), sono perfettamente piatti e portano solo le cuciture delle tasche porta stecche.   Le tasche porta stecche sul bordo di uscita hanno delle inferiture che permettono lo scorrimento dei blocchi porta stecche (6B)

(8) Veletta raddrizzante, realizzata come la vela primaria ma in misura ridotta.  Questa vela in realtà ha due funzioni, la prima,  è quella di raddrizzare l’inclinazione della barca se gli si fa prendere un profilo inverso a quello della vela primaria (disegni tavola 6), la seconda, è quella di  aumentare la superficie della vela primaria (7)  se gli si fa conferire lo stesso profilo.

(9) Stecche della vela, realizzate in fibra di vetro, carbonio, plastica. Devono essere particolarmente leggere e flessibili vicino all’inferitura dell’albero.  Più rigide alla fine dove vi è la fresatura che permette l’inserimento del blocco porta stecche (6).

(10) Drizza o cima fissata ai blocchi porta stecche  (6) . Si ammaina in contemporanea alla cima della vela (7A) e (7B).  I blocchi vanno fissati ad intervalli regolari secondo gli spazi fra una stecca e l’altra alla cima.

 

Progetto indicativo:

Soluzione per avere la VELA ALARE ammainata nell'apposito pozzetto, pronta all'uso:

Documenti da scaricare:

Modello di funzionamento della vela alare

Disegni di massima degli elementi della vela alare

Sistema di impaccaggio vela nel pozzetto

contattaci..